Il Libro della giungla - Joseph Rudyard Kipling


Questa storia è ambientata in una delle profonde foreste dell'India Settentrionale. 
Una sera davanti alla tana di Babbo Lupo e della sua compagna Mamma Lupa, saltò fuori da un cespuglio un bambino scuro, tutto nudo, così piccolo che sapeva appena camminare. Era Mowgli, un bambino rimasto senza genitori, ed inseguito dalla tigre Sher Khan: una perfida tigre zoppa, che viveva poco lontano dalla foresta.
Dopo aver chiesto formale permesso al Consiglio dei lupi, presieduto dal vecchio lupo Akela, di poter adottare il bambino, Babbo Lupo e Mamma Lupa si presero cura di Mowgli, crescendolo insieme ai loro cuccioli.
Aiutato da Baloo, un orso bruno che aveva il compito di insegnare ai lupacchiotti le leggi della Jungla, Baghera, la pantera nera, e Kaa, il pitone, Mowgli crebbe nella giungla insieme ai suoi fratelli lupo.
Mowgli cresceva in fretta e imparava tutti gli insegnamenti che Babbo Lupo e i suoi amici gli riservavano. Intanto Akela, il vecchio lupo a capo della comunità, diventava sempre più vecchio e debole. L'astuta Sher Khan aveva stretto amicizia con i lupi giovani incitandoli a cacciare o uccidere Mowgli. La vita del ragazzo ormai era in pericolo così Baghera un giorno riuscì a convincerlo a scappare dalla foresta ed a raggiungere i suoi simili: gli uomini.
Arrivato al villaggio Mowgli venne accolto dal prete che lo consegno' ad una ricca donna del villaggio, Messua, alla quale anni prima una tigre aveva rapito il figlio.
Messua portò Mowgli a casa sua e gli diede da mangiare e un letto per dormire. Mowgli imparò le regole degli uomini, venne vestito, gli fù insegnato come usare il denaro e a curare le mandrie, attività che divenne presto il suo lavoro. Ogni tanto uno dei suoi fratelli lupo lo veniva a trovare portandogli notizie della foresta e dei movimenti di Sher Khan, sempre intenzionata ad ucciderlo.
Un giorno mentre Mowgli pascolava le sue mandrie, Sher Khan lo raggiunse per ucciderlo ma lui, grazie all'aiuto di suo fratello lupo e di Akela, riuscì a farla calpestare dalla mandria, uccidendola. Sher Khan era morta, ma le persone del villaggio avendo visto Mowgli parlare con gli amici lupi si spaventarono e lo allontanarono dal villaggio.
Mowgli tornò cosi' a vivere nella tana di mamma lupa e portò la pelle di Sher Khan sulla Rupe del Consiglio, affinchè tutti gli animali della foresta potessero sapere che la vecchia tigre zoppa era morta.
Erano le sette di una sera molto calda sulle colline del Seeonee
quando Babbo Lupo si svegliò dal riposo giornaliero,
si grattò, sbadigliò e stirò le zampe una dopo l’altra
per liberarsi dal senso di torpore alle estremità.
Mamma Lupa se ne stava distesa col grosso muso grigio
affondato fra i suoi quattro cuccioli agitati e rumorosi,
e la luna brillava attraverso l’entrata della caverna dove vivevano
(Incipit)

Capitani Coraggiosi - Rudyard Kipling


Protagonista del romanzo è Harvey Cheyne, un ragazzo di quindici anni, viziato e prepotente, figlio di un ricco uomo, magnate delle ferrovie americane, e di una donna fragile e insicura che asseconda il figlio in tutto per non irritarlo. Harvey, nonostante la giovane età, dispone di tutto, vestiti eleganti, cavalli e servitori. I suoi genitori gli concedono mensilmente cifre folli per soddisfare i suoi "piccoli desideri", però non conosce i valori della fatica, del rispetto e del lavoro.

Durante un viaggio verso l'Europa, accompagnato dalla madre, durante una traversata, Harvey, ormai già detestato da tutto l'equipaggio per la sua spavalderia e maleducazione,  a causa del mal di mare si sporge troppo dalla nave e cade in mare. I genitori lo credono morto e la madre cade nella disperazione piu' totale, ma in realtà Harvey viene miracolosamente salvato da una piccola barchetta, un "dory", che stava pescando per conto della goletta "We're here". Il giovane ragazzo, asciugato e rifocillato, chiede subito al Capitano del peschereccio di essere riportato subito a casa, ovviamente dietro compenso, ma a bordo nessuno crede ai suoi racconti di vita ricca e agiata. Ritenuto pazzo viene assunto sulla goletta fino alla fine della stagione di pesca per dieci dollari e mezzo al mese.  

Su questo peschereccio, di proprietà del capitano Disko Troop, Harvey impara a conoscere e ad apprezzare la forza e il coraggio dei marinai. A poco a poco diventa un bravissimo mozzo, tant'è che i marinai della goletta iniziano ad apprezzarlo e stimarlo. Fa amicizia con un suo coetaneo, Dan, figlio del comandante, unico a credere ai suoi racconti. Grazie agli insegnamenti di Dan, impara a pescare e a dirigere il peschereccio e, da ragazzo viziato e fannullone che era, diventa un giovane uomo forte e coraggioso, capace di guadagnarsi da vivere  con fatica e onestà.

Finita la stagione della pesca il peschereccio finalmente torna a terra e Harvey, va a vivere momentaneamente con la famiglia del capitano Disko. Con un telegramma avverte i suoi genitori di essere sopravvissuto e questi, felicissimi, lo raggiungono dopo pochi giorni con uno dei loro treni privati. Solo quando il ricco industriale riabbraccia suo figlio l'equipaggio del "We're here" e il suo capitano si rendono conto che i racconti del ragazzo erano reali. Il ricco magnate per gratitudine fa assumere il giovane Dan, sulla sua flotta di navi, avviandolo ad una veloce carriera di primo ufficiale e Harvey si iscrive all'Università per poter un giorno sostituirsi negli affari del padre, mentre la goletta "We're here" con il suo Capitano Disko riparte per una nuova stagione di pesca in mare e per nuove avventure. 
L'uscio di sopravvento della saletta fumatori
era aperto alla nebbia dell'Atlantico del Nord,
mentre la grossa nave di linea rollava e beccheggiava,
fischiando per mettere in guardia i pescherecci.
- Quel ragazzo Cheyne è una bella grana, a bordo -
disse un uomo avvolto in un cappotto di panno,
chiudendo di scatto la porta
- Non vale niente ed è troppo insolente - 
(Incipit)

La Seconda Guerra Mondiale - Appunti di Storia


La prima guerra mondiale portò a tutti i Paesi d’Europa crisi e miseria, tra i vincitori come tra i vinti. Cessò così il predominio mondiale dell’Europa, mentre si affermava quello di due nuove potenze: Stati Uniti e Unione Sovietica. Specialmente gli Stati Uniti, grazie all’enorme apparato industriale, commerciale e finanziario, si imposero come potenza dominante, anche sul modo di vivere. Un fenomeno tipico dell’epoca fu la crescita dei movimenti popolari che, in tutti i Paesi, posero nuovi problemi ai vari Governi. Si svilupparono anche i movimenti per l’emancipazione femminile.

Vent’anni dopo la fine della grande guerra, il mondo intero cade nuovamente preda di un conflitto violento e devastante che vede contrapposti nello scontro decisivo i sostenitori del  dispotismo totalitario, aggressivo e razzista e chi combatte per la propria e per la libertà altrui. Quella che si svolge tra il 1939 e il 1945 è una guerra totale, condotta con mezzi potenti e finalizzata all’annientamento del nemico. Una guerra che coinvolge come non mai intere popolazioni civili e un teatro geografico sconfinato, esteso ad ogni parte del mondo.

Il primo grande successo della strategia di espansione delle Germania fu l’annessione nel marzo 1938 dell’Austria alla Germania. La popolazione austriaca accolse con entusiasmo l’occupazione tedesca tanto che nel referendum successivo la quasi totalità della popolazione austriaca votò a favore dell’annessione.


La Seconda Guerra Mondiale si apre il 1° settembre 1939 con l’invasione Nazista della Polonia, costringendola alla resa in meno di tre settimane. Francia e Regno Unito il 3 settembre 1939 dichiarano guerra alla Germania.

L’Unione Sovietica occupò la Polonia Orientale per poi proseguire verso altri stati ( Lituania, Lettonia, Estonia e Finlandia). Nel 1940 anche la Germania riprese l’iniziativa e occupò altri paesi (Norvegia, Danimarca, Belgio, Olanda e Francia). In questi stati i nazisti imposero governi collaborazionisti cioè fatti da persone disposte a collaborare con gli invasori.

Il 10 giugno 1940 anche l’Italia entra in guerra: il travolgente successo tedesco induce infatti Mussolini, già legato ai tedeschi dal Patto di acciaio (alleanza militare che prevedeva che se uno dei due paesi si fosse trovato in un conflitto l’altro avrebbe dovuto schierarsi al suo fianco),  a entrare in Guerra al fianco della Germania. La Francia ormai stava crollando e l’iniziativa dell’Italia fu per lei un colpo molto duro.  Le strategie militari italiane risultano però presto fallimentari, tanto che vanno progressivamente perdute tutte le colonie d’Africa. L’Italia si ritrovò relegata ad un ruolo puramente subalterno all’alleato tedesco. L’esercito italiano disponeva di armamenti limitati e oltretutto arretrati. Le prime iniziative dell’Italia rivelarono subito l’insufficienza delle sue forze armate. Il tentativo di strappare Malta agli inglesi fallì. Ma il fallimento più grave fu il tentativo di invasione della Grecia.

Con la sconfitta della Francia, Hitler era riuscito ad imporre il dominio tedesco sull’Europa. Restava solo la Gran Bretagna a contrastarlo;  infatti il governo inglese, guidato da Winston Churchill, respinse le proposte di pace avanzate dal Furher. Vista l’impossibilità di raggiungere un accordo, Hitler decise di invadere la Gran Bretagna. Per due mesi l’aviazione britannica ( la RAF = Royal Air Force) e quella tedesca si scontrarono nella “battaglia d’Inghilterra”. La RAF riuscì ad infliggere pesanti perdite ai tedeschi. Perciò il 17 settembre Hitler rinunciò al progetto di invadere la Gran Bretagna.

Il 22 giugno 1941 iniziò l’invasione, seguendo il cosiddetto “piano Barbarossa”, che prevedeva il rapido annientamento di ogni resistenza sovietica. Il 7 dicembre 1941 un inatteso intervento causò una svolta decisiva nella guerra: il Giappone, senza dichiararazione di Guerra, scatena un massiccio bombardamento sulla base statunitense di Pearl Harbour, nelle isole Hawaii. Questo evento indusse gli americani ad entrare anch’essi nel conflitto, ormai mondiale. L’intervento degli Usa nel conflitto imprime una svolta decisiva alla guerra.

Nel 1942  le armate tedesche controllano un territorio vastissimo, che comprende la Francia, L’Europa Centrale, la Scandinavia, la penisola Balcanica e la pianura Russa fino alle porte di Mosca. Nel luglio 1943 gli americani sbarcano in Sicilia e il regime fascista, ormai in crisi crolla. Gli americani  vennero accolti dalla popolazione come dei liberatori. Gli italiani volevano la fine della guerra ma erano anche stanchi del fascismo. Nel marzo 1943 vi furono molti scioperi operai contro il di esso. Di fronte a questa situazione il Gran Consiglio del Fascismo votò la sfiducia a Mussolini (25 luglio 1943). Mussolini viene arrestato e sale al governo il generale Badoglio che, all’insaputa della Germania, firmo l’armistizio con Gran Bretagna e Stati Uniti, proclamato l’8 settembre 1943. Ma nessuno diede al popolo e all’esercito le indicazione per affrontare la nuova situazione. I tedeschi occuparono l’Italia centrale e settentrionale e il 12 settembre liberarono Mussolini. Hitler consentì al duce di fondare nel nord la Repubblica sociale italiana, con sede a Salò (la Repubblica di Salò). Ora l’Italia era divisa in due: Il centro nord sotto la repubblica di Salò e il sud dove sopravviveva il Regno d’Italia.

Nel giugno 1944, con lo sbarco in Normandia  gli Anglo Americani si muovono verso la Germania, così che i tedeschi dovettero ritirarsi. Alla metà di settembre la Francia era completamente liberata. Ad est, intanto, la Germania doveva subire una forte controffensiva russa. Nel 1945 la sorte della Germania appariva segnata. La Guerra in  Italia finisce il 25 aprile 1945, giorno della liberazione. Il 28 aprile Mussolini fu catturato e fucilato. Il 30 aprile 1945 Hitler si uccise nel suo rifugio sotterraneo a Berlino.  Il 7 maggio la Germania firma la resa senza condizioni. La Guerra nel frattempo continua nel Pacifico dove i Giapponesi si opponevano agli Americani. Gli Usa decisero di utilizzare la Bomba atomica. Il 6 e 9 agosto 1945 due ordigni nucleari furono sganciati sulle città di Hiroshima e Nagasaki provocando migliaia di vittime. Fu allora che anche il Giappone si arrese e il 2 settembre 1945 firmò la resa. La seconda guerra mondiale si chiudeva con 50 milioni di morti. 
Ogni guerra viene iniziata con i pretesti più futili,
portata avanti con buone ragioni
e conclusa con le giustificazioni più false
(Arthur Schnitzler)

Emma



video
Temo il giorno in cui la tecnologia
andrà oltre la nostra umanità:
il mondo sarà popolato allora
da una generazione di idioti
(Albert Einstein)

Tingere i capelli



I numeri a SINISTRA della virgola corrispondono all'altezza di tono, partendo dal più scuro al più chiaro:

1- nero
2-bruno
3-castano scuro
4-castano medio
5-castano chiaro
6-biondo scuro
7-biondo medio
8-biondo chiaro
9-biondo chiarissimo
10-biondo extra chiaro/bianco

I numeri a DESTRA della virgola corrispondono al riflesso aggiunto al colore base della tinta:

0-naturale
1-cenere
2-rosso irisèè / viola
3-oro
4-rame
5-mogano
6-rosso
7-sabbia
8-perla
9-tabacco / bronzo
10-platino

I 7 e 8 spesso sono i cioccolato di nuova generazione, ma variano molto da un’azienda a un’altra.
Quindi, ad esempio, un 5.3 sarà un castano chiaro dorato, un 6.37 sarà un biondo scuro dorato sabbia.

L'ossigeno può essere invece, a seconda del colore del tipo di tinta, proporzionato così:

10 volumi: 3%
20 volumi: 6%
30 volumi: 9%
40 volumi: 12%


La bellezza è un bene fragile
(Publio Ovidio Nasone)

Lo zampognaro - Gianni Rodari



Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?

“Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.

Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?

“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”

Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?

“ Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”

Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;

se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno

(Charles Bukowski)

Luci di Natale


E' Natale da fine ottobre.
Le lucette si accendono sempre prima,
mentre le persone sono sempre più intermittenti.
Io vorrei un dicembre a luci spente
e con le persone accese
(Charles Bukowski)

Molte cose


Molte cose complicate hanno delle spiegazioni banali;
molte cose semplici hanno spiegazioni incomprensibili
(Anonimo)

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Potenza

 
La potenza non consiste nel colpire forte o spesso,
ma nel colpire giusto
(Honoré de Balzac)